Storia

La storia della Sezione arbitri di calcio di Castelfranco Veneto ha un suo prologo nella stagione sportiva 1973-1974, quando l’allora presidente regionale Danilo Bigi incaricò l’arbitro f.q. Sergio Costeniero di organizzare a Castelfranco presso il palazzetto dello sport, il raduno annuale degli arbitri veneti all’inizio della stagione sportiva.

Prima di allora i pochi arbitri castellani erano iscritti presso la Sezione di Treviso, nel nome della quale svolgevano l’attività arbitrale, distinguendosi già sia in campo dirigenziale (l’a.b. Giampietro Mazzoleni ricopriva il posto di Fiduciario Medico Regionale), che in quello più propriamente tecnico-arbitrale.

L’entusiasmo ricevuto dall’organizzazione di un così importante convegno ha spinto Costeniero, con l’aiuto di validi collaboratori (Severino Binda, Odino Bertolo, Romano Bortolon, Renzo Ceccato, Corrado Chiavelli, Mario e Paride Costacurta, Piero Cuogo, Corrado Furlan, Ernesto Guidolin, Sergio Pellizzon, Aldo Salvalaggio, Claudio Simeoni, Antonio Stecca, Caterino Trevisan, Ivano Battocchio) a promuovere proprio a Castelfranco l’attività sportiva arbitrale, incrementando quivi, il numero degli arbitri, così da rispondere alle esigenze dell’attività calcistica locale con particolare riguardo alla terza categoria e al settore giovanile.

La propaganda fu portata negli anni 1972- 73- 74, specialmente nelle scuole, con parte attiva dell’allora professore di educazione fisica Lino Ferronato, poi per vari anni presidente Coni provinciale.

Si sono tenuti corsi di insegnamento arbitrale (due all’anno) di 15 – 20 persone ciascuno con successivi esami tenuti presso la sezione di Treviso, creando così un  gruppo di oltre 60 giovani arbitri, che per le riunioni tecniche si recavano a Treviso e che venivano preparati fisicamente, in loco, da un preparatore atletico.

Era pertanto maturata la creazione di una Sezione autonoma a Castelfranco Veneto: L’A.I.A., infatti, il 12 Ottobre 1974, con delibera del suo Comitato Nazionale la istituiva, su proposta del presidente regionale Bigi e col parere favorevole della Sezione di Treviso.