IL CRA VENETO IN VISITA A CASTELFRANCO

Lunedì 17 dicembre 2018 , in occasione della consueta riunione tecnica obbligatoria, la sezione castellana ha avuto l’onore di ricevere la visita del Cra Veneto, nelle persone del Presidente regionale Dino Tommasi accompagnato dal vice Luca Segna, e dai componenti Gianni Bizzotto e Lucio Zavarise. Presente anche Girolamo Berti, ex componente e ora collaboratore amministrativo.
Ad aprire la serata è stato proprio il Presidente regionale Dino Tommasi che si è concentrato sull’aspetto comportamentale e sulla voglia di arrivare a centrare l’obiettivo prefissato. Attraverso la visione di filmati di gare di vario livello ha saputo poi  intrattenere la numerosa platea affrontando temi di vario genere, come l’approccio alla gara, lo spostamento e la gestione dei calciatori, fattori che spesso condizionano l’esito della prestazione arbitrale.
“Daniele (Orsato, ndr) non si allena tutti i giorni adesso che fa le partite più importanti, ma è arrivato a fare le partite più importanti perché si è sempre allenato!“ afferma il Presidente regionale Dino Tommasi. “Chi è disposto a fare fatica e a compiere dei sacrifici, forse arriverà in Serie A. Ma chi non li farà, SICURAMENTE non ci arriverà”, ha poi concluso, augurando a tutti una buona seconda metà di campionato.
E’ stato poi il turno del vice Luca Segna che ha rimarcato quanto detto precedentemente dal presidente Tommasi, e che ha invitato la platea a non vedere gli osservatori come dei nemici, ma come un supporto per la crescita tecnica e personale.
In seguito un brevissimo discorso di Girolamo Berti che si è congratulato con i revisori sezionali e i cassieri per l’ottimo lavoro contabile svolto, con un accenno al premio ricevuto qualche settimana fa dalla nostra sezione durante l’assemblea nazionale dei presidenti per la qualità del lavoro in ambito contabile.
A concludere il giro di interventi, il componente Gianni Bizzotto (associato della sezione castellana) ha spiegato come viene valutata la prestazione atletica e come vengono analizzati tutti i risultati dei test atletici nel tempo, e come il singolo dato non sia sufficiente a tracciare un profilo completo dell’arbitro.
La serata poi si è conclusa con un momento conviviale, e la classica cena post RTO.