IL SALTO DI QUALITA’ SECONDO DANIELE VIOTTI

Una grande carica di entusiasmo e un’immensa voglia di fare bene quando si potrà tornare in campo: è soprattutto questo ciò che hanno ricavato i circa 100 associati della Sezione di Castelfranco Veneto che lunedì 15 febbraio hanno assistito alla riunione tecnica tenuta dal Componente della Commissione Arbitri Interregionale Daniele Viotti di Tivoli. 
Dopo le comunicazioni del Presidente Nicola Badoer e i consueti quiz tecnici, tenuti ancora una volta sulla piattaforma Kahoot, si è entrati nel vivo della riunione con l’ospite. Fin dal video di presentazione, nel quale sono stati mostrati diversi spezzoni di gare dirette dal fischietto romano, è stato chiaro l’approccio che sarebbe stato dato alla riunione: diretto, veloce e deciso, proprio come le corse di Viotti ad indicare il dischetto di rigore. 
L’argomento della riunione può essere riassunto nello slogan iniziale, “exceed the threshold of the commonness”, ovvero “supera la soglia della normalità”: si è cioè cercato di analizzare cosa possa permettere agli arbitri di elevarsi rispetto ad una prestazione media, riuscendo a conquistare voti positivi. A questo fine, sono stati discussi filmati di gare del Settore Giovanile della Sezione di Tivoli e della CAI concernenti cinque categorie: fare le cose semplici, cogliere le occasioni, dare qualcosa in più, curare i dettagli e avere un atteggiamento mentale positivo.
Daniele Viotti ha messo in risalto il fatto che, molto spesso, ciò che rende una prestazione eccellente è il reagire in maniera semplice a ciò che accade in campo, prendendo in tranquillità i provvedimenti tecnici e disciplinari, senza preoccuparsi delle eventuali reazioni o del momento della gara in cui qualcosa avviene, cogliendo le occasioni che il contesto ci “serve su un piatto d’argento” per riuscire ad emergere con positività sia agli occhi di squadre e pubblico che a quelli dell’eventuale osservatore. E’ stata poi sottolineata l’importanza degli sforzi nella gestione delle proteste, nella quale bisogna cercare di essere il più incisivi possibile, anche senza ricorrere ai cartellini ma facendo valere la propria personalità. Ci si è focalizzati ancora sulla necessità di essere sempre attenti a dettagli quali la posizione degli assistenti o l’ordine delle panchine, aspetti semplici da controllare, ma che danno un’ottima impressione perché denotano una grande attenzione a quanto avviene attorno a noi. Necessità di attenzione che è stata ribadita più volte rispetto a tutti gli aspetti della gestione di una gara, che va affrontata con la concentrazione massima in ogni momento.
Nelle riflessioni di Viotti, del Presidente Badoer e del Consigliere Tribelli, ex colleghi in CAN C, si è posto infine l’accento sull’importanza della passione, motore che può spingere a miglioramenti enormi, e sulla bellezza delle relazioni che grazie a questa passione è possibile creare con colleghi provenienti da tutta Italia, fino a costruire, come in questo caso, amicizie durature.